Villa del Colle del Cardinale: dimora di umane delizie

Sabato, 09 Febbraio 2013,
L'edificio fu voluto dal Cardinale Fulvio della Corgna, nipote di papa Giulio III, su progetto dell'Alessi nel 1575, per conciliare la duplice funzione di prestigiosa residenza suburbana con quella di vasta azienda agricola. Situata tra i confini del Chiugi e del Perugino, in posizione strategica rispetto ai possedimenti della potente casata, la Villa domina dall'alto del colle, di probabile connotazione archeologica, la valle del torrente Caina, nel versante occidentale del monte Tezio, affacciandosi, inoltre, sui domini dei Vitelli e dei Montefeltro. Venduta agli Oddi nel 1645, da sempre luogo di delizie, divenne un frequentato salotto culturale che rimarrà tale anche con le successive famiglie Cesaroni e Parodi. L'impianto cinquecentesco ha tuttavia subito notevoli trasformazioni nel tempo. Il palazzo appare come un blocco compatto dalla forte mole impostato su una pianta rettangolare e sviluppato su tre piani e mezzo. La facciata rigidamente simmetrica è strutturata compositivamente da doppie cornici marcapiano e paraste angolari bugnate. Elemento di spicco è il portone d'ingresso ad arco bugnato sovrastato dal balcone del salone d'onore. Al piano nobile è appunto situato il grandioso salone d'onore, con soffitto ligneo a cassettoni intagliato e decorato da tinte policrome e dorature. Gli interni finemente decorati ed affrescati da artisti quali il manierista Salvio Savini, Leopardi e Labruzzi offrono allusioni simboliche e citazioni della committenza. La Villa è immersa in un ampio parco di 13 ettari rivisitato a metà 1700 dagli Oddi-Baglioni, con un progetto firmato dall'Architetto Giuseppe Alemanni che sostituì l'originario impianto di giardino all'italiana. Nell'ottocento si unirà poi un disegno di giardino all'inglese dal sapore romantico. Il complesso naturalistico, oltre alla sua straordinaria bellezza ed agli indiscussi pregi storico-artistici, riveste anche una grande importanza scientifica per la varietà e la ricchezza delle essenze botaniche: siepi di bosso e alloro, magnolie, cedri, sequoie, cipressi, pini domestici, viali di tigli e lecci. Il complesso si completa di diversi annessi quali la casa del custode, la casa del giardiniere, la limonaia, la serra delle orchidee e sulle direttrici delle diagonali, sorgono quattro costruzioni angolari: il cosiddetto bagno del Cardinale con la biblioteca, l'uccelliera del giardino d'inverno con la selleria, lo studio, il soggiorno per ospiti. All'estremità meridionale è invece posto il piccolo borgo del Colle del Cardinale con gli edifici che avevano in origine funzione di servizio. La Villa nel 1996 è stata acquistata dallo Stato e affidata al Ministero per i Beni e le Attività Culturali ai fini della sua tutela e valorizzazione nel territorio, con apertura alla pubblica fruizione in collaborazione con il FAI.

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