Archimede Solar Energy, innovazione e tecnologia della famiglia Angelantoni

Mercoledì, 22 Agosto 2012,
Inaugurato nel 2011 a Massa Martana, lo stabilimento Archimede Solar Energy, una società del Gruppo Angelantoni Industrie, oggi rappresenta un'eccellenza umbra di fama internazionale. Ma da dove deriva questo nome? Come riporta l'Amministratore delegato della società Federica Angelantoni "il primo a pensare di concentrare l'energia solare utilizzando degli specchi fu proprio Archimede. Questo nome è poi stata ripreso dalla prima centrale al mondo che Enel ha costruito in Sicilia con questo tipo di tecnologia, e per cui abbiamo prodotto i tubi". Grazie a una perfetta fusione di ricerca, tecnologia e innovazione, si è arrivati alla costruzione di un tubo ricevitore, di cui Angelantoni è l'unico produttore al mondo, che genera energia pulita attraverso centrali solari termodinamiche. La novità di questa tecnica esclusiva (il cui brevetto è stato ideato e sviluppato all'interno dell'Enea e di cui Angelantoni ha la licenza in esclusiva), si basa sull'impiego di sali fusi quale fluido termovettore. "Grazie a delle nostre conoscenze – asserisce Federica Angelantoni – che avevamo sul vuoto e sulla deposizione a film sottile, che è la tecnica con cui si producono i tubi ricevitori, abbiamo dato inizio alla collaborazione con l'Enea per ottimizzare questo tubo". Secondo quanto sosteneva il Premio Nobel Carlo Rubbia, presidente dell'Enea, il termodinamico, per essere più efficiente, deve raggiungere temperature più elevate utilizzando il fluido dei sali fusi per poter accumulare e stoccare calore. Sono così iniziati gli studi e la ricerca sui tubi ricevitori e da lì, tra il 2001 e il 2005, è nata una serie di brevetti. La tappa successiva è stata l'idea di industrializzare la produzione e automatizzarla. Così è stato realizzato il nuovo stabilimento con capacità produttive che si aggirano intorno ai 75.000 tubi all'anno, pari a circa 250 MW elettrici. Ma come funzionano i tubi ricevitori? La loro vera caratteristica è quella di lavorare a temperatura molto alte, permettendo di conservare il fluido in temperatura, utilizzandole anche quando il sole non c'è e più precisamente anche di notte. All'interno del ricevitore scorre un fluido che si scalda generando vapore che aziona turbine che producono energia elettrica da solare per uso non domestico ma per la grandi produzione. "Questo sistema – continua la Angelantoni – abbatte un po' il limite classico delle fonti rinnovabili, che sono legate alla presenza delle fonte stessa, per cui l'eolico funziona se c'è il vento e il pannello fotovoltaico solo se c'è il sole. In questo modo riusciamo a mettere energia in rete e creare continuità oltre a poterla fornire secondo le richieste e non secondo le disponibilità". I temi delle energie rinnovabili e della salvaguardia dell'ambiente stanno riscuotendo una crescente attenzione e il trend per le energie rinnovabili è decisamente interessante. "Oggi lavoriamo con tutte le grandi utilities – continua la Angelantoni – e abbiamo appena terminato di ottimizzare la prima azienda a Massa Martana, ma in prospettiva non escludiamo di progettare altri stabilimenti, magari anche all'estero. Ma questo dipenderà da quali saranno i bacini più interessanti del mercato. Stiamo sviluppando altri interessanti progetti e puntiamo anche all'implementazione della fase 2 del Progetto che consiste nel raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento".

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